12 Luglio 2007

Baroni e baronetti...



Appena hanno saputo che Salman Rusdhie era stato dichiarato baronetto, gli integralisti di Al Qaeda hanno fatto esplodere un cd dei Beatles...
 
11 Luglio 2007

CAPOLAVORO!!!



Questa esibizione è fantastica!!!
 
08 Luglio 2007

GENOVA PER NOI



Chi da dentro, chi da fuori, l'abbiamo vissuta tutti Genova, e le rivelazioni che si sono accumulate da allora a oggi non ci sorprendono. Carlo Giuliani. Il massacro alla Diaz. L'infamia di Bolzaneto. La storia di Placanica. I balbettii dei questori. La bufala delle molotov. Le ammissioni di Fournier. L'iscrizione nel registro degli indagati di De Gennaro... Non so se si é trattato di un complotto o di una miscela di complotti, delirio all'italiana, vendetta della bassa forza e opportunismo. Ma, avendo visto, so che a Genova è andata così perché così si è voluto.
Era del tutto evidente che rompere la testa, e su questa scala, ad anziani, giornalisti e ragazzi inermi non aveva a che fare con i black bloc o con la paranoia del terrorismo. Significava dire a un'enormità di gente, dal volontariato cattolico ai centri sociali, dai militanti sindacali a normalissimi elettori del centrosinistra:
non ve lo permetteremo più! Tornatevene a casa con la testa fasciata o tremanti di paura. Rinchiudetevi nelle vostre case, non occupatevi di cose più grandi di voi. Un messaggio intriso di sangue. Una generazione violentata. Uno stupro politico di massa. Un morto a zero, come si legge nelle intercettazioni pubblicate ieri. Mille feriti a quanti?
Un po' alla volta la verità giudiziaria viene fuori. Ma continua a restare oscuro il senso profondo di questa vicenda. Troppe cose di fondo non tornano. Sì, c'era Fini in caserma. Ma bastava un mese di governo Berlusconi, insediato alla fine di giugno, per cambiare una strategia di piazza? E chi aveva nominato i vertici della polizia, se non un ceto politico che, con la breve parentesi del 1994, governava ininterrottamente dalla fine della prima repubblica? Domande oziose. Forse. Ma è certo che la nomina di De Gennaro a capo gabinetto di Amato, due settimane fa e cinque giorni dopo l'avviso di garanzia, riunisce esattamente i due nomi che hanno gestito la preparazione del G8, sei anni fa. Le cose non tornano, ma ritornano.
La generazione in piazza a Genova, forse mezzo milione di persone, e gli altri milioni che guardavano orripilati la televisione queste cose le sanno bene. Si sono accorti ben presto della fretta e del disinteresse, anche in larga parte della sinistra, con cui, pietra su pietra, è stata sepolta la verità politica di quei giorni. E oggi leggono sui giornali che la sicurezza dei cittadini è al primo posto nell'agenda di Veltroni. E Rutelli ci viene a dire che la sorte dei giovani dipende da qualche anno di lavoro in più dei vecchi. Ma chi ha garantito la sicurezza allora? Chi ha rispettato la gioventù di quella generazione, in manifestazioni autorizzate e in grandissima parte pacifiche, trasversali, colorate?
L'elettorato di centrosinistra molla la maggioranza, questa è la verità. È storia dell'altro ieri, ma nessuno ne parla più. Ma credo che la disaffezione, la delusione, la rabbia comincino molto prima, proprio a Genova. Interrotte un anno fa, e per un pelo, davanti al pericolo di una destra eterna, oggi non conoscono argini. Genova non si dimentica.
 
07 Luglio 2007

I BLUEBEATERS A VILLA ADA: OTTIMI!



Ritornano, come le viole. Il progetto dei “Giuliano Palma & The Bluebeaters” ha riempito il laghetto di Villa Ada di entusiasmo e spettacolo. La band, alle prese con la registrazione del terzo disco dopo “The Album” (1999) e Long Playing (2005), ha proposto il loro nuovo singolo “Come le viole”, splendido riarrangiamento della canzone di Peppino Gagliardi (che ha premiato Palma a Napoli con il Premio Carosone), mescolata in scaletta a pezzi ormai celebri come “Che cosa c’è”, “Black is Black”, “Keep on Running”, “Wonderful Life”, “Messico e nuvole” e altre cover inedite per un’ora e mezza di spettacolo. Classici dello Ska, del Reggae, del Rocksteady, ma anche rivisitazioni in levare di gioielli più o meno noti del Soul, del Rythm'n'Blues e della musica italiana si sono susseguiti con naturalezza, in un'esplosione di rara potenza fisica. Grazie alle loro capacità musicali le canzoni rieditate si trasformano, diventando semplicemente migliori delle originali. Se non li avete mai ascoltati fatelo, è una delle poche formazioni italiane con capacità e classe. Spuntava in formazione l’assenza di Bunna, probabilmente impegnato con gli Africa Unite, e la presenza di Sheldon Gregg al basso. Al solito posto al centro del palco “The King” Giuliano Palma, in occhiali da sole e completo grigio rigorosissimo ed impeccabile, dava spettacolo e si esaltava di fronte al calore dell’infiammato pubblico romano di buongustai. Il concerto di Roma è solo una tappa del “Very Long Playing Tour” che li vedrà impegnati in giro per l’Italia per tutta l’estate, fino all’uscita del nuovo lavoro, prevista per l’autunno 2007.
 
05 Luglio 2007

FASCISTI TROGLODITI IGNORANTI E VIOLENTI

Della vile aggressione di qualche giorno fa a Villa Ada da parte di un gruppo di trogloditi fascisti durante il concerto della Banda Bassotti sapete tutto, di me sapete come la penso, quindi è inutile che vi sfracasso le palle. Però vi pubblico la dichiarazione ufficiale della band sul loro sito internet


Tutti i TG nazionali, tutti i quotidiani, un approfondimento con tanto di esperti (di che poi?) su Rai Tre, continue richieste di interviste, dichiarazioni congiunte e concordanti del sindaco Veltroni e del fascista Alemanno…..
L’aggressione dei fascisti a villa Ada il 28 notte dopo il nostro concerto deve aver colpito l’immaginazione di molti… si rispolverano termini come “Apologia di Fascismo” (reato in teoria) e si evocano gli spettri della violenza degli opposti estremismi…
Già, opposti… Come fascismo e antifascismo, come reato e principio costituzionale.
In ogni modo, bisogna interrogarci su quale sia la novità che tanto inquieta in questa arsura estiva..
I fascisti ci sono sempre stati; hanno negozi, sezioni, siti web e addirittura centri sociali (vero Sindaco?) dove si vende e si distribuisce materiale razzista, revisionista e negazionista… Si presentano alle elezioni insieme a quello che viene chiamato “centro-destra”… le loro bandiere sventolavano anche sotto il palco del Family Day, vanno in televisione, e nelle curve degli stadi… non vediamo realmente dove sia la novità in tutto questo…e perché questi uomini illustri, oggi solo si sorprendano che ci siano dei fascisti, degli xenofobi e intolleranti e si sorprendano anche che vengano ad aggredire un concerto della Banda Bassotti. Noi non siamo affatto sorpresi… in 16 anni di tours hanno provato molte altre volte ad aggredirci o ad aggredire il pubblico dei nostri concerti …ci vengono in mente Bolzano, Milano, Bergamo, Bologna, Madrid, Bilbao e anche a Roma un anno fa per dirne qualcuna… ed erano sempre fascisti.. strano eh?
I fascisti aggrediscono con i coltelli, quasi sempre feriscono, a volte uccidono e spesso non vengono presi… Provate a contare le decine di episodi denunciati solo nell’ultimo anno…
La notte di giovedì la polizia era assente e quando è arrivata non è entrata nella villa perché male equipaggiata (parole loro) ed ha concesso quindi agli aggressori 10 minuti buoni in più di autonomia.
In attesa che arrivassero i rinforzi, chiaramente non hanno fermato neanche uno degli aggressori…
La polizia era però presente nel pomeriggio per verbalizzare una querela contro uno di noi accusato di ingiurie, ossia di “aver detto parolacce” al figlio di un loro funzionario per un motivo surreale…

La polizia era presente anche per arrestare chi si voleva autodifendere (chissà perché) dai fascisti.
I feriti sono molti di più di quelli che dicono i giornali che peraltro come al solito non hanno fatto che travisare ed inventare di sana pianta nostre dichiarazioni …ma questo è ciò che spesso succede… per noi neanche questa è una novità…
Chissà quante teorie nei prossimi giorni; “indignazione”… “pugno di ferro”, “legalità”… sociologi invitati a dibattiti e uomini illustri che si riempiranno la bocca di tante belle parole e di antitodi sicuri da adoperare…
Scusateci tanto… noi non ce la facciamo a stupirci. L’unica cosa reale sono questi ennesimi nostri feriti, sono questi nostri ennesimi denunciati perché colpevoli di essersi difesi… ed è a loro che va la nostra solidarietà e il nostro affetto.. A questa gente che paga con noi la realtà di vivere in un Paese in cui il fascismo è un’opinione come le altre o al massimo un estremismo pari a quello di chi ha liberato questa nazione offrendo in cambio il proprio sangue, la propria gioventù, la propria vita.

Noi andiamo avanti per la nostra strada; conosciamo il nostro mondo e non possiamo viverlo saltuariamente.
Antifascisti Sempre
BANDA BASSOTTI

 
27 Giugno 2007

A MORTE LE CASE FARMACEUTICHE



Il vostro bambino è vivace? Non sta seduto a tavola e qualche volta disturba la maestra durante le lezioni? Non dorme?
E’, con tutta probabilità, un bambino iperattivo, malato di ADHD, Attention Deficit Hyperactive Disorder.
Le società farmaceutiche hanno trovato la soluzione: antidepressivi e psicofarmaci. Celexa, Zoloft, Ritalin, Luvox, Prozac, Effexor, Paxil.
Gli effetti collaterali, come spiegato nel video dalle reti ABC e Fox News, possono essere imbarazzanti. Automutilazioni, suicidi, omicidi, infarti. Il bambino è più tranquillo quando giace in una tomba. Lo si può andare a trovare sapendo che non può farsi più del male, o correre via da qualche parte. Tante preoccupazioni in meno. Tanti bilanci in attivo per i signori del farmaco e le loro lobby.
Se vostro figlio è vivace è un bene, non un male. Non portatelo dal medico, dallo psicologo. Prendetelo per mano e uscite con lui, con lei, per una passeggiata. Abbracciatelo, abbracciatela, forte, con un bacio. Non deve guarire da nulla, vuole solo la vostra attenzione.
Se qualcuno vi propone antidepressivi o psicofarmaci per i vostri figli, fategli leggere ad alta voce gli effetti collaterali, sono riportati nel foglietto insieme alle pasticche. Poi fate voi.
Si vieta la cannabis e si vende il Ritalin. Facciamo il contrario.

CONVERSIONI E REDENZIONI



Dopo Tony Blair, anche Massimo D'Alema ha annunciato la sua intenzione di convertirsi: diventerà di sinistra.
 
25 Giugno 2007

MAKKARONI... la rubrica degli strafalcioni



MEDA PRIDE
“Io sono felice per lui perché Casey Stoner è un ragazzo bravo, in gamba. E carino” (Guido Meda, Italia 1)
REPLICARE STANCA Verona-Spezia su Sky Sport 1, Montepaschi-Vidivici su Sky sport 2, Wimbledon story su Sky sport 3… è cominciata anche sul satellite la grande stagione delle repliche. Niente di male. Per par condicio, gli ho inviato la replica del bonifico di marzo.
CONSOLARSI CON POCO  “Vedete questo computer indossabile che porta l’equipaggio di Alinghi: è italiano, lo fanno vicino a Udine” (Paolo Cecinelli, La7, sa benissimo che con Luna Rossa era un’altra storia)
VADO AL MAX Continua la serie negativa di Max Biaggi: l’altra mattina, mentre era sul raccordo anulare, è stato superato da Priebke in scooter.
PERFIDA ALBIONE Ferrari-gate: si aggrava la posizione del Nigel Stepney. Pur di sabotare le Ferrari, avrebbe posizionato a bordo di una delle rosse Kimi Raikkonen.
INVECE NO: E’ SCONTATISSIMA “Parrebbe scontata la colonna sonora di ‘We are the champions’ per le nostre ragazze dell’atletica che tornano in serie A” (Franco Bragagna, Raidue)
LA MINA E’ VICINA Antonio Cassano ha fatto sapere che l’articolo in suo favore scritto da Mina sulla Stampa di ieri l’ha molto colpito, ma lo commenterà solo giovedì. Prima vuole finire di leggerlo.
FASHION CHI LEGGE Primi problemi per Filippo Volandri che giocherà a Wimbledon vestito da Dolce e Gabbana: i tacchi a spillo rovinano l’erba.
GUIDATORI DELLA DOMENICA “Ho inserito la prima e adesso mi muovo… no, non mi muovo… (interviene un addetto). Ecco, c’era il freno a mano tirato (Ivan Capelli alle prese con la macchina di Nuvolari, telecronaca del Sessantennale Ferrari, Raidue)
MACCHINAZIONI Tra l’altro a Maranello si è sfiorata la tragedia: l’auto di Nuvolari, non appena ha realizzato che la stava guidando Capelli, ha tentato il suicidio schiantandosi contro un muro.
RESTARCI LECCO “Il Lecco ha una storia meravigliosa: nel ’66 è retrocesso dalla A in B e non è più tornato. E poi è fallito”. (Giuseppe Bisantis, Radio1)

GOMORRA


Vi propongo la recensione scritta da un mio carissimo amico per una importante rivista culturale molisana. Il libro è Gomorra, di Roberto Saviano


di Vladimiro Cotugno - da il Bene Comune

"Gomorra" di Roberto Saviano: uno squarcio d'autore su un impero economico criminale mondiale

Dopo “Scusa ma ti chiamo Amore” di Federico Moccia e “A un passo dal sogno”, il romanzo di “Amici”, Gomorra è, senza ironia, sicuramente il libro più importante di questi ultimi 12 mesi.

Saviano ricostruisce un'atroce realtà, ne conosce l'efficacia e la solidità. Descrive con una chiarezza estrema, produce elenchi freddi di date, luoghi, eventi, nomi e statistiche, analizza con l'occhio clinico del reporter meccaniche sociali ed economiche interne al Sistema camorra. Quello che appare nascosto, oscuro, silenzioso, Saviano lo svela, lo illumina, dando voce alla rabbia di chi vede la propria realtà imprigionata dietro sbarre di omertà solide e inattaccabili. E questa visione lucida di meccanismi ed eventi gli provoca necessari scompensi emotivi. In tutte le pagine di Gomorra c'è sempre una collera latente, umana, d'impotenza: talvolta la riesce a contenere grazie ad una sottile ironia tragicomica (esemplare il paragrafo sui soprannomi dei boss), in certe circostanze gli è impossibile trattenerla, quando la violenza che racconta supera di slancio il distacco razionale verso un Oggetto da rappresentare e penetra nella carne viva, nel sangue che circola, nei muscoli che vibrano e nei pugni che si stringono.

Il cuore pulsante di tutto questo è Napoli, città tragicamente splendida (cit.), e la sua periferia. L'entroterra napoletano è un supermarket all'aperto della droga, con servizi unici per il cliente come il takeaway, la consegna a domicilio e la tutela dell'acquirente dall'arrivo della polizia. Ma anche il luogo dove fioriscono centinaia di aziende edili e tessili che lavorano per tutta Europa. Il posto dove si smaltiscono tonnellate e tonnellate di rifiuti provenienti da ogni parte d'Italia, dando modo alle aziende del centro nord di prosperare e di creare ricchezza. La città partenopea è una giungla di cemento, arena della recente e mai sopita guerra di scissione tra i Di Lauro e gli “spagnoli”, dove appaiono per poi sparire i gruppi di fuoco dei clan, molti dei quali poco più di scugnizzi: dai 12 ai 17 anni, hanno sullo schermo del telefonino la foto di Cosimo Di Lauro che sorride durante l'arresto, sul petto i lividi violacei dei colpi fermati un attimo prima di uccidere dai giubbetti antiproiettili, nelle orecchie le parole dei cantanti neomelodici e in mano o'fierr per sentirsi uomini veri. Eppure quello che, in superficie, si mostra come il ghetto d'Europa è uno dei pilastri del mercato, le fondamenta oscure su cui poggiano stabili i piani alti dell'economia italiana. Perché sono cifre enormi, immani, gigantesche quelle dell'indotto economico dei traffici illegali.

 
23 Giugno 2007

E qualcosa rimane...




Ci sono momenti in cui le parole per esprimere quello che provi le trovano gli altri...
Ecco cosa provo oggi...


Rimmel - Francesco De Gregori

E qualcosa rimane, tra le pagine chiare e le pagine scure
e cancello il tuo nome dalla mia facciata
e confondo i miei alibi, e le tue ragioni
i miei alibi e le tue ragioni...
Chi mi ha fatto le carte, mi ha chiamato vincente
ma uno zingaro è un trucco
e il futuro invadente fosse stato un pò più giovane
l'avrei distrutto con la fantasia, l'avrei stracciata con la fantasia...

Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla a quella di chissà chi altro
ancora i tuoi quattro assi, bada bene di un colore solo
li puoi nascondere o giocare con chi vuoi,
o farli rimanere buoni amici...come noi...

Santa voglia di vivere e dolce venere di rimmel
come quando fuori pioveva e tu mi domandavi
se per caso avevo ancora quella foto
in cui tu sorridevi e non guardavi,
e il vento passava sul tuo collo di pelliccia, e sulla tua persona
e quando io senza capire ho detto "si"
hai detto "è tutto quel che hai di me"
è tutto quel che ho di te...

 
14 Giugno 2007

UN TEST MUSICALE.. GRADITO VOSTRO PARERE



Ho fatto questo test... mi riservo di cambiarlo... fatemi sapere il vostro parere!!!

Quella che vorresti fosse stata scritta per te:
Profumo – Gianna Nannini
Quella che ti ricorda la tua infanzia: L’isola che non c’è – Edoardo Bennato
Un gruppo che ascolti spesso: Deep Purple
Quella con cui vorresti svegliarti: Luna - Verdena
Quella che ascolti spesso: Smells like teen spirit - Nirvana
Quella più bella: Every breath your take - Police
Quella che hai dedicato: Don’t Cry – Guns ‘n’ Roses
Quella che non ti piaceva ma che adesso ami: Pezzi di vetro - De Gregori
Quella che vorresti al tuo funerale: Who want to live forever - Queen
Quella che descrive perfettamente un momento della tua vita: Valvonauta - Verdena
Quella che ti piace della collezione dei tuoi genitori: Una carezza in un pugno - Celentano
Quella che non conosceresti se non fosse stato per un tuo amico: Capitalism stole my virginity - INC
Quella che ti fa venire in mente la prima cotta: Come mai - 883
Quella che ti fa pensare al sesso: I just don’t know what to do – White Stripes
Quella che ti fa pensare alla solitudine: Everybody hurts - REM
Quella con il miglior finale: Cara ti amo – Elio e le storie tese
Quella con il miglior inizio: Smoke on the water – Deep Purple
Quella che più ti estranea dalla realtà: Shine on you crazy diamond – Pink Floyd
Quella più triste: Something in the way - Nirvana
Quella che quando la senti ti fa scatenare: A la mierda – Ska-P
La migliore di una colonna sonora: Santa Maradona – Mano Negra
Quella per la tua città: Roma nun fa la stupida stasera – Garinei e Giovannini
Quella per un'altra città: Un giorno di pioggia – Modena City Ramblers
Quella su cui fare l'amore: Enjoy the silence – Depeche Mode
Quella con un bel titolo: Sui giovani d’oggi ci scatarro su - Afterhours
Quella che ti fa ricordare una persona: Is this love – Bob Marley
Quella più brutta: Non dirgli mai – Gigi D’Alessio
Quella sull'amore vero: Urlando contro il cielo - Ligabue
 
13 Giugno 2007

L'ERBA CATTIVA NON MUORE MAI...


Tutto questo per colpa della riforma delle pensioni...
 
11 Giugno 2007

LOTTA CONTINUA... 'NA VORTA!!!

 
10 Giugno 2007

IL PAZZO E' ANDATO, I COGLIONI RESTANO



Insomma, il bastardo dei bastardi se ne è andato. E' venuto a Roma a parlare con i suoi amichetti, molto probabilmente passerà l'estate nella villa di Berlusconi in Sardegna e siccome Prodi era invidioso lo ha invitato nella sua fabbrica di mortadelle. L'assassino sanguinario, dunque, ha lasciato Roma e speriamo non torni mai più... a casa! In 150.000 hanno protestato autonomamente per le vie del centro, mentre i 4 traditori della sinistra parlamentare (o di quel che ne resta) hanno fatto una bella figura di merda. Alle prossime elezioni vincerà Berlusconi perché quei 150.000, più tanti altri impossibilitati a raggiungere la capitale, non andranno a votare. Poi dicono che ci sono le Brigate Rosse... la verità è che ci vorrebbe un vero e proprio colpo di Stato che mandi in pensione questi quattro mentecatti!!!! VERGOGNA!!!

ZIRONI E FELTRI SI DROGANO



Marco Zironi, lettera al quotidiano Libero: "Un irlandese di nome Bono Vox, del quale non apprezzo per niente la musica, ha alzato la voce riguardo gli aiuti in denaro poco consistenti a favore delle popolazioni dell'Africa. Si tratta di 260 milioni di euro. Invece a noi tasse e nient'altro. Con tutte le balle che hanno raccontato i comunisti negli anni del governo Berlusconi, quando dicevano che gli italiani non arrivavano a fine mese. Questa generosità è fuori luogo, l'Africa è ora che si arrangi".
Zironi, fatti vedere. Ma da uno bravo.

 
08 Giugno 2007

BUSH A MORTE, ODIATO PURE DAI FASCISTI!!!



Sono raririssime le occasioni in cui uno può andare fiero di dire "Sono d'accordo con i fasci". L'occasione è l'accoglienza che i nostalgici del duce hanno riservato a quel pazzo assassino di Bush! C'è un'altra scritta che non compare in questa foto dove si dice "Hai trovato la tua tomba". D'altronde ognuno risponde come può, noi con la bandiera della pace, loro con le croci celtiche. La conclusione è una sola: BUSH CRIMINALE INTERNAZIONALE, DEVI MORIRE!!!! ROMA TI SCHIFA!!!!
 
06 Giugno 2007

BUSH BASTARDO NAZISTA!!!!



Quello in cui viviamo è davvero un paese di merda! Ma vi rendete conto che un figlio di puttana nazista ubriacone sta per mettere il piedi in Italia, a Roma, la mia città, e molto probabilmente verrà anche accolto come un Re!!! Ma vi rendete conto che il Papa e il Vaticano che blaterano tutti i giorni sulla famiglia e sulla questione etica daranno voce a un assassino come questo COGLIONE qua sopra!!!! Al di là di tutti i discorsi ideologici, non si può permettere che questo criminale internazionale, questo dittatore con mandato a tempo venga accolto nel nostro paese in questa maniera. Mi dispiace per il Sindaco Veltroni che stimo tanto, ma spero davvero che a Roma sabato pomeriggio si scateni il finimondo e che questo BASTARDO si ricordi quella giornata per tutta la vita. Scusate lo sfogo, ma certi figli di puttana si meriterebbero davvero una pallottola in fronte e una nel buco del culo!!!!
 
30 Maggio 2007

CHE BELLO QUESTO PEDOFILY DAY



Il family day è una manifestazione che merita rispetto. Probabilmente superflua visti i reali problemi dell'Italia di oggi, ma meritevole di rispetto tanto quanto la giornata dell'orgoglio laico, il gay pride, la marcia dei centomila pescatori di tinche e qualsiasi manifestazione di libero pensiero. Anch'io avrei voluto esserci, ma per porre una domanda: "Cosa minaccia più la famiglia, in questo momento: le unioni di fatto, oppure la mancanza di lavoro, di stabilità, di case e prospettive per i giovani che vorrebbero farsene una?"
Ma non gliene frega un cazzo a nessuno di queste cose. Quando chiesa, stato e società si preoccuperanno dei problemi che stanno veramente a cuore ai cittadini, state pur sicuri che il 90% della popolazione si sarà già trasferita su Marte.

 
15 Maggio 2007

SICILIA ALLA CDL? MEGLIO POCHI MA BUONI!!!

<B>Crocetta: "Così ho vinto la mafia"<br>Gare d'appalto davanti ai carabinieri</B>

Parla il sindaco "comunista-liberal-rivoluzionario" appassionato
di Zapatero. Eletto con il 65% dei voti nel comune del Nisseno

Crocetta: "Così ho vinto la mafia"
Gare d'appalto davanti ai carabinieri

E revoche degli incarichi per i sospetti. "Ho ripristinato le regole
base del mercato". Il modello Gela copiato in altre città italiane

GELA - Il suo biglietto da visita, nel 2003 quando fu nominato sindaco per la prima volta, fu il seguente: le gare d'appalto da quel momento in avanti non sarebbero più avvenute nel segreto di qualche stanza comunale ma davanti a carabinieri e polizia. In divisa. Cinque anni dopo l'infiltrazione mafiosa negli appalti pubblici nel comune di Gela - territorio altrimenti infestato dalle cosche - è quasi inesistente. In compenso, quel sindaco "sfrontato" e "incosciente" è stato rieletto ieri con una percentuale quasi bulgara: il 64,8% dei voti. Una assoluta anomalia nel panorama siciliano. Per vari motivi: Rosario Crocetta è comunista (Pdci), ha fatto dell'antimafia la sua bussola di vita, è dichiaratamente gay. Non solo: è nato a Gela 56 anni fa, è profondamente siciliano e sa coniugare un'ottima cultura - parla anche l'arabo oltre all'inglese e francese - ad uno spirito squisitamente popolare.

Storia di un piccolo miracolo siciliano. "E' la vittoria della legalità e la legalità è sviluppo" dice sorridendo. La sua vittoria fa tirare un sospiro di sollievo all'Unione in un panorama assai gramo per il centrosinistra. "La Sicilia ci ha mandato un segnale serio" dice la senatarice Manuela Palermi, capogruppo del pdci al Senato, che può vantarsi del "suo" Crocetta, "la prova che se si fanno politiche di sinistra il consenso c'è". L'onorevole Franco Grillini, leader dell'Arcigay, è stato il primo ieri a mandargli un messaggio via sms: "Hai vinto anche per tutti noi. Grazie a nome di tutti". "La vittoria di Crocetta - aggiunge Grillini - è un messaggio di valore nazionale: significa che la lotta alla mafia, se fatta seriamente, ottiene il consenso popolare e vince".

E dire che la mafia nel 2003 aveva assoldato un killer lituano per eliminare "quel comunista finocchio" (così in alcune intercettazioni). E che Crocetta, all'epoca, riuscì a vincere solo dopo l'intervento del Tar che certificò brogli e falsificazioni.

Da stamani ha consumato tre telefoni a furia di parlare e ringraziare. Tra una telefonata e l'altra riesce a spiegare il segreto del suo successo. "Ho fatto un'antimafia non di parole". E cioè? "I modelli delle gare d'appalto del comune di Gela cominciano ad essere prese ad esempio in tutta Italia. Pretendo dalle ditte informazioni e certificati preventivi; revoco gli appalti appena c'è anche solo un vago sospetto di mafiosità; le buste delle gare d'appalto vengono aperte davanti alle forze dell'ordine".

Si definisce un "liberal-rivoluzionario" e il suo modello è Zapatero, "lo scriva per favore". Ma torniamo alla lotta alla mafia. "Io dico sempre - aggiunge Crocetta - che la mafia mi deve denunciare per mobbing: ho licenziato la moglie del boss che lavorava qui in Comune; ho licenziato anche qualcun altro - non pochi direi - perchè vicinini, posso usare questa espressione? Ho cacciato, dopo averlo denunciato, uno che all'inizio, nel 2003, aveva provato a denunciarmi ". Dice senza timore di smentita di "aver liberato le imprese dalla mafia pur realizzando una straordinaria stagione di opere pubbliche, quindi ho fatto lavorare tutti ma bene". Afferma di aver realizzato "progetti di lavoro per i più deboli e per i più giovani". E di aver fatto diventare Gela "moderna": "Conta ottantamila abitanti, è la città siciliana col minor numero di emigrati e il più alto tasso di crescita economico". Nelle relazioni dell'Antimafia Gela è ancora indicata come base di cosche e boss che però sono costrette a lavorare altrove.

"Per combattere la mafia - aggiunge Crocetta - è fondamentale il consenso popolare. Io l'ho avuto perchè credo di aver saputo essere me stesso, comunista e clericale, senza per questo spaventare i moderati". Ultima domanda, forse scontata: non ha paura così antimafioso in una città così mafiosa? "Io dico sempre di no, che non ho paura perchè ho una fede straordinaria. Che però non basta. E allora vivo sotto scorta". Livello di potezione al massimo. Significa vita blindata.
 
05 Maggio 2007

SENZA PAROLE

SAN PAOLO BELSITO (NAPOLI) - Una bambina polacca, Karolina, 5 anni, è stata uccisa accidentalmente con un colpo alla testa sparato da un uomo, Alesssandro Riccardi, incensurato che, in precedenza, aveva litigato in un bar con alcuni cittadini polacchi. Il fatto è accaduto la scorsa notte a San Paolo Belsito, un piccolo centro del Nolano, in provincia di Napoli. L'assassino in nottata si è costituito ai carabinieri. La piccola vittima non è, come era emerso in un primo momento, figlia di una degli uomini coinvolti nella lite.

Nella ricostruzione della Squadra Mobile di Napoli diretta da Vittorio Pisani, il litigio è avvenuto tra due gruppi di persone, italiani e polacchi, per futili motivi, complice anche un po' troppo alcol e qualche spintone, forse casuale. Riccardi avrebbe anche minacciato uno dei polacchi, dicendo "vengo a spararti fino a casa". Quest'uomo, insieme a un amico, si è poi recato nell'abitazione di Salita Santorelli, a casa - appunto - dei genitori di Karolina.

Ed è qui che poi è arrivato in scooter Riccardi, che ha sparato attraverso la porta di quello che è un "basso", cioè un locale terraneo adibito ad abitazione. Ha sparato alcuni colpi di pistola davanti all'uscio della casa, aperta, e uno dei proiettili ha raggiunto alla testa la bambina, che si trovava all'interno.

La piccola è stata soccorsa dai genitori è portata subito al pronto soccorso dell'ospedale di Nola. Quando vi è giunta, però, era già morta.

E il giorno dopo la famiglia, e l'intera San Paolo Belsito, sono sotto shock. La comunità polacca del paese ha allestito un altarino davanti all'abitazione di Karolina: un cuscino di fiori e quattro lumini, per ricordare la piccola. Stamattina i genitori hanno ricevuto la visita del parroco della chiesa di San Paolo Eremita, don Vincenzo Vecchione, che ha garantito un aiuto per il trasferimento della salma in Polonia.
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